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Poteva essere una giornata da raccontare senza se e senza ma, poteva anche essere una giornata da incubo per un risultato sportivo che stentava ad arrivare e che si è concretizzato solo nei minuti finali. Ed invece è stata una giornata iniziata con un fatto di gravità assoluta, con scontri fuori dal Friuli, provocati da teppisti delinquenti partiti da chissà dove che, con premeditazione, si sono resi responsabili di accoltellamenti, contusioni ed arresti. Dimostrazione limpida di due concetti che personalmente sostengo da tempo; primo che tornelli, biglietti nominativi, prefiltraggi, steward ed altri provvedimenti simili non sono la soluzione al problema; secondo che è assolutamente ridicolo introdurre norme per evitare disordini, negli stadi e fuori, quando poi non vengono fatte osservare, o meglio, vengono fatte osservare solo a chi si reca allo stadio per vedere pacificamente la partita.
Al termine dell'incontro gli amici con i quali solitamente mi incontro, erano tutti stupiti per quanto accaduto; una giornata di follia alla quale avremmo fatto volentieri a meno. Incredibile come sia stato possibile consentire a delinquenti, armati di spranghe, pietre ed a viso coperto, di poter liberamente circolare attorno allo stadio provocando ingenti danni e mettendo a rischio l'incolumità di donne, famiglie con bambini e persone anziane. Grave, assolutamente grave!
Ma veniamo alla partita. La vittoria non ci deve ingannare, l'Udinese di oggi non è sembrata molto diversa da quella vista nelle ultime apparizioni. I tre punti sono sicuramente una gran boccata di ossigeno sotto il profilo psicologico ma la strada è ancora lunga. Troppo macchinosa la manovra e l'atteggiamento in campo è ancora quello di una squadra che deve acquistare fiducia nel collettivo. Non ci sono stati miglioramenti tattici ma sono stati al contrario evidenti quelli atletici. La squadra ha lottato sino alla fine dimostrando di avere nelle gambe i 90 minuti anche se a ritmi più blandi di quelli degli avversari, in 10 per gran parte dell'incontro.
Tutto sommato sono comunque tre punti meritati, soprattutto perchè cercati sino alla fine ed arrivati con una magnifica tripletta di Totò Di Natale, sempre più capo cannoniere del campionato. Tre punti che possono riportare un po' di serenità nello spogliatoio e che speriamo possano permettere alla squadra di lavorare meglio sotto il piano del collettivo e del gioco. Non sarà certo questa partita a cambiare le sorti di una stagione disgraziata sotto tutti i punti di vista ma vincere aiuta a vincere e l'Udinese di questi tempi ne ha un assoluto bisogno.
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