| Scritto da Biancamaria Gonano,
07-05-2012 08:20
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Pubblicato in : News, Campionato |
Piove su Udine, piove sul Friuli. Nuvole nere che minacciano secchiate sulla testa dei tifosi dell’Udinese pronti all’ultimo atto prima di far calare il sipario rosso su una stagione spettacolare. Piove sulla distribuzione delle bandierine nel pre-partita, un entusiastico gruppo di volontari armati di pass e insciarpati nel loro bianconero. Piove sui club accampati nei parcheggi ma non rovina la festa di grigliate sfrigolanti, profumati salami affettati e bicchieri di rosso della casa. E’ la festa dei friulani nel “loro” giorno. Nessuno dimentica il terribile 6 maggio ma, fra i volti e le voci dei tifosi, si sente la fierezza di chi le maniche se le è tirate su ed ha vinto la sua battaglia. Mercoledì 9 maggio l’Europa festeggia la sua festa. Lo si studia sui libri di scuola. Oggi, 6 maggio, non è un caso mi pare, l’Udinese festeggia la sua Europa: grazie al pareggio della Roma, la squadra di Guidolin, sempre più amato da tutti – ma come si fa a non farlo, uno di noi - si è assicurata matematicamente un pass europeo. Come minimo sarà Europa League ma, dopo la sconfitta dei partenopei di Mazzarri a Bologna ( grazie signora Dotta di tortellini e lambrusco, grazie Di Vaio) i bianconeri si sono riconquistati il terzo posto e, miracoli della pioggia profumata di maggio, c’è ancora spazio e voglia di sognare il sogno più grande, la Champions. Non per niente, solo per arrivare prima delle squadre di regime, bacini d’utenza, portafogli e spocchia di alto rango.
L’ultima occasione per attori e attrici si giocherà domenica in un incrocio di emozioni con l’Udinese alla ricerca di quel punto utile e le inseguitrici rabbiose e con la bava alla bocca a implorare l’aiuto delle dea bendata, della buona sorte o di chissà cosa. La Trinacria, terra storica, solare e profumata di agrumi, ci attende. Sarà una settimana di passione, come lo scorso anno. Non vedo l’ora che arrivino le 22.45 di domenica 13 maggio. E voglio andare all’aeroporto a prendere i ragazzi. Comunque vada ( ma spero che vada bene e non so cosa toccare) siete i nostri eroi e possiamo far partire le prime note dei violini dell’Inno alla Gioia di Beethoven, inno europeo ( lo dicono i libri di scuola) oggi tornato fortissimamente di moda. E festa sia. Noi abbiamo già vinto. Alè Udin, per sempre. |
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