| Scritto da Biancamaria Gonano,
21-03-2012 13:28
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Pubblicato in : News, Vita di Club |
L’Udinese Club SGN ha festeggiato ieri sera i suoi primi bellissimi quindici anni: era il 1997 quando, nell’anno della prima Udinese europea di Zacccheroni, gli appassionati tifosi di San Giovanni al Natisone cominciarono a riunirsi grazie al Presidentissimo Renato Tondon.
E’ il locale brasiliano Boi Gordo ad accogliere i 180 invitati per una serata festosa e multietnica a base di Churrasco e bellissime ballerine colorate e dimenanti a mettere a rischio le coronarie dei signori in sala. Ma il momento clou della cena giunge quando i beniamini Pablo Armero, Cristian Battocchio e Rafael Romo, assediati dai fotografi come se fossero sul Red Carpet di Cannes, consegnano le loro maglie al presidente Tondon sulle note di Ai seu te pego, tormentone capace di far ballare tutta la sala in tripudio.
Per un attimo il pensiero va alla scorsa meravigliosa stagione dove il balletti di Isla e Armero avevano coinvolto tutta la squadra, perfino il composto Guidolin nella serata che ci permise di raggiungere i preliminari di Champions. Che momenti! E che voglia di ripeterli signori…
Quando prende la parola Tondon, non riesce a trattenere il suo consueto entusiasmo quando fieramente racconta di aver compiuto più di 90 trasferte al seguito della squadra, aumentando ogni anno il numero dei tesserati, giungendo a 500 iscritti. E quando, con orgoglio, saluta gli amici del Chievo Club Paluani Life, giunti da Verona per salutare i loro gemelli bianconeri “più che amici, direi fratelli”. Dopo aver accompagnato la squadra a Londra, Madrid e Alkmaar, per citare solo le tappe estere dell’ultimo periodo, restano ancora tre trasferte “le nostre preferite”: Siena, Chievo e Cesena che speriamo riportino la squadra a quel 3° posto tenuto stretto per buona parte della stagione. A salutare il club SGN c’erano moltissimi presidenti di altri club, anche il neonato Cargnacco a cui auguriamo successi e partecipazione.
Prende la parola il presidente AUC Edy Morandini che ricorda l’importanza dell’unione e della collaborazione fra i club con l’obiettivo comune di seguire la nostra squadra del cuore e di fare comunità in nome della solidarietà verso le persone in difficoltà. A questo proposito Tondon ricorda che in questi quindici anni più di 18.000 euro sono stati devoluti in beneficenza, grazie ai soldi raccolti con il tesseramento e le lotterie e ci tiene e sottolineare il successo di iniziative come “Colora lo sport” e “Un goal per la vita”.
La serata è stata allietata dal comico Sdrindule, sempre esilaranti le sue battute, e si è conclusa con una ricca lotteria i cui premi più ambiti erano naturalmente le maglie e le tute dei nostri campioni.
Insomma una grande serata di sport e di amicizia con un’unica grande protagonista: la nostra amata Udinese.
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