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Perdere contro un collutorio non è proprio il massimo. Perdere così di brutto è una cosa orribile, peggio di un mal di denti nel cuore della notte. Non puoi chiamare il medico e sei costretto a tenertelo, salvo trovare un miracoloso farmaco antidolorifico.
Ieri mi avevano invitato a trascorrere una serata tra donne: naturalmente, vista la partita, ho declinato l’invito preferendo la donna più donna che c’è: la mia Udinese. Per come si è messa la serata forse sarebbe stato meglio andare al bar a parlare di trucchi, vestiti e mariti. Ma l’immarcescibile animo tifoso ha avuto il sopravvento, anche questa volta.
Primo tempo equilibrato, partita vera, e illusione di avere in mano una buona fetta di qualificazione. Poi il patatrac. Abbiamo perso meritatamente nonostante l’azione del secondo goal sia stata viziata da un fallaccio contro Domizzi che andava fischiato. E’ inutile cercare scusanti: la prestazione dei bianconeri è stata sotto tono e nel finale abbiamo aperto autostrade verso la porta di Handanovic. Del resto non si può pretendere che i goal li facciano Danilo o Ferronetti. C’è qualcosa che non va, le assenze di Isla e di Basta si fanno sentire in maniera esponenziale e ieri sera mancava anche lo sprint di Fabbrini, purtroppo squalificato.
Nel dopopartita gli amici della rete si sono scatenati inventando capri espiatori per giustificare una sconfitta indigesta quanto mai pesante. “Avrei inserito questo, ma perché Di Natale è entrato solo così tardi, ma perché troppo difensivismo….???” Il salotto bianconero di “SIAMO TUTTI ALLENATORI” pullulava di esperti conoscitori del dio pallone che sbandieravano opinioni rispettabilissime e condivisibili. Meglio uscirne per evitare risse verbali. Questo è il mondo di oggi, dove la comunicazione è sempre più immediata e aperta a tutti. Giunge la voce anche di uno dei 700 trasfertisti olandesi: “Comunque è stata una bellissima trasferta”. Amore senza fine.
E adesso? Cosa succederà? Tutto l’ambiente è chiamato a ricompattarsi per non uscirne irrimediabilmente sconfitto. Fra otto giorni a Udine dobbiamo ribaltare il risultato che sulla carta sembra compromettente e non raddrizzabile. Ma sappiamo che l’Udinese è pazzerella e sa tirare fuori numeri strabilianti quando meno ce lo si aspetta. Abbiamo fiducia nella squadra e con un amore ancora maggiore, se mai sia possibile, sospendiamo i giudizi e l’avvolgiamo di sostegno e di presenze. Forza vecchio cuore bianconero, siamo feriti ma non morti, forza mister stupiscici come sempre. Forza gente, tutti allo stadio. Sono in questi momenti che il tifo è l’arma in più. ORGOGLIO BIANCONERO.
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Bellissima trasferta!
Scritto da: undiudin () 09-03-2012 15:25