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Un'emozione incredibile, un'altra magnifica pagina di storia che si apre, l'Udinese fa il suo ingresso all'Emirates per giocarsi i primi 90 minuti della doppia sfida per l'accesso alla Champions League. Lo spettacolo è straordinario, i circa 1300 friulani sugli spalti si fanno sentire dai primi istanti, i giocatori bianconeri sono concentrati al massimo ma lasciano trasparire anche tensione. Guidolin, che ha dovuto rinunciare in extremis anche a Basta, si affida ad una difesa a 4 con Badu dietro a 4 centrocampisti ed il solo Di Natale in avanti. I padroni di casa partono fortissimo, i bianconeri sono sulle gambe e soffrono l'impatto con il grande appuntamento. Bastano solo quattro minuti all'Arsenal per passare in vantaggio: cross dalla destra, difesa imbambolata e Walcott che appoggia in porta da pochi passi. L'effetto è devastante, l'Udinese rimane stordita come se fosse stata colpita da un diretto al volto.
Con il passare dei minuti però i ragazzi prendono confidenza con il manto inglese e l'emozione lascia il posto al ragionamento, pian piano Pinzi e compagni riescono ad imbastire qualche azione degna di nota, costringendo i gunners ad arretrare il proprio raggio d'azione. Sotto la spinta dei propri tifosi, più rumorosi dei 50.000 di casa, tengono testa alle sfuriate dell'Arsenal evitando altri pericoli in zona Handanovic. Pericoli che al contrario i padroni di casa corrono; prima con la traversa di Di Natale su punizione e poi con la galoppata con la palla di Armero al 26mo che solo davanti all'estremo difensore inglese non riesce a pareggiare i conti. La partita prosegue in sostanziale equilibrio anche se i gunners appaiono più convinti. Rispetto alle prime battute dell'incontro però i biancorossi non appaiono così terribili ed in difesa concedono molto. Il primo tempo si conclude quindi con i padroni di casa in vantaggio di un gol, Ekstrand, Neuton e Walcott, autore del vantaggio, ammoniti.
Nel secondo tempo, con le squadre invariate, si riprende da dove ci eravamo lasciati: Udinese propositiva ed Arsenal pronto ad offendere. La prima occasione è di Isla che perde l'attimo per battere a rete e vanifica una buona occasione. Pressing asfissiante dei padroni di casa che si buttano su ogni palla e costringono i bianconeri a limitare il proprio raggio d'azione. Cambio nell'Arsenal e subito dopo anche nell'Udinese: dentro Pasquale fuori Neuton. I friulani ci provano con le ripartenze ma non riescono quasi mai a sorprendere i biancorossi. Si allungano le squadre, tutte e due alla ricerca del gol che potrebbe segnare le sorti dell'incontro. A centrocampo si aprono praterie, mentre davanti ad entrambe le difese si ergono barricate. Ancora un cambio per i padroni di casa: fuori Rosicky per Frimpong. Al 29mo ancora Totò su punizione impegna il portiere dell'Arsenal. Ma non c'è da fidarsi, i gunners non si accontentano e cercano in ogni momento di sorprendere la difesa friulana.
Nel frattempo lo spettacolo prosegue anche sugli spalti con i tifosi friulani a menare le danze. Tranne qualche coretto "Arsenal Arsenal" sono i friulani Di gran lunga i più vivaci. La partita si mantiene sui binari della stabilità, con qualche accelerazione dei gunners e qualche ripartenza dei bianconeri. A pochi minuti dal termine è il turno di Abdì per uno stoico Pinzi. La partita offre nel finale qualche altro spunto interessante con una parata salva risultato di Handanovic e due incursioni bianconere che si concludono purtroppo con un nulla di fatto. Al fischio finale applausi per tutti. Una partita bella, a tratti emozionante, con un'Udinese rea solo di aver concesso i primi cinque minuti all'Arsenal. La storia non è ancora scritta, la prossima settimana a Udine ci sarà da combattere ma siamo sicuri di assistere di nuovo ad un incontro di livello. L'Udinese c'è, i suoi tifosi ancor di più, avanti così ragazzi... Now is Udine calling!!!
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peccato !!!! sprecata occasione d'oro!!
Scritto da: edinho5 () 17-08-2011 14:46