| Scritto da Biancamaria Gonano,
13-06-2011 13:48
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Pubblicato in : News, Società |
E’ stata presentata oggi alle 11.30 presso la sala stampa dello Stadio Friuli l’iniziativa del grande sondaggio che coinvolgerà i tifosi dell’Udinese per la progettazione del nuovo stadio. A parlarne alla stampa sono stati il dott. Rigotto, il Paron Giampaolo Pozzo e il dott. Sergio Simeoni, direttore dell’IRTEF ( Istituto per la Ricerca sulle Tecniche Educative e Formative) che si occuperà di intervistare telefonicamente un campione di 3000-4000 tifosi fra abbonati e non, i cui nominativi saranno consegnati dalla società bianconera scelti in base alla collocazione territoriale, al sesso, all’età (dai 15 ai 75 anni).
Le interviste partiranno da oggi e già a fine giugno ci saranno i primi risultati; dureranno dieci-quindici minuti e i tifosi avranno la possibilità di elencare quelle che secondo loro sono le reali necessità perché il nuovo stadio sia un salotto accogliente e familiare, adatto a tutti i tempi (soprattutto qui in Friuli con i nostri freddi e piovosi inverni…). L’obiettivo finale sarà di prendere in esame almeno 1000 risposte valide che forniranno un interessante identikit del tifoso bianconero, i suoi interessi, il suo modo di vivere il calcio in famiglia e con gli amici attraverso un questionario costruito per aree tematiche.
Durante l’incontro sono stati consegnati ai diretti interessati alcuni spunti e consigli di tifosi raccolti sulla rete e attraverso i social network. Secondo il Paron Pozzo lo scopo di quest’indagine è quello di portare allo stadio 20.000 persone ( anche gratis!) perché spiega: "senza spettatori si dovrebbe parlare di uno stadio virtuale e ciò sarebbe un dramma per il calcio. Perché per convincere i campioni a rimanere bisogna che ci sia calore, entusiasmo. Il pubblico deve ritornare ad essere il 12° giocatore in campo, come è accaduto quest’anno con un riavvicinamento dei friulani alle sorti della squadra.
Sabato scorso c’è stato un importante e positivo incontro fra la società, il Comune, il Coni, il Credito sportivo: le premesse ci sono, il problema della convenzione (65 o 99 anni) sarà risolto entro luglio e a fine dicembre vogliamo gettare la cosiddetta prima pietra, cominciando dalle due curve. A questo punto, i tifosi di questi settori saranno fatti migrare nei distinti. Credo che il nostro progetto sia all’avanguardia e serva per tutti gli stadi, ovunque fatiscenti ed inadeguati al gioco del calcio. Fra quindici giorni verrà presentata la campagna abbonamenti con importanti agevolazioni rateali. Ripeto, il mio obiettivo è portare allo stadio 20.000 persone, con uno stadio nuovo, tutto coperto ed accogliente non dovranno più esserci alibi".
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