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Parlare di partita chiave per l'Udinese é ormai poco indicato; da qui alla fine del campionato i bianconeri dovranno giocarsi una serie di finali da combattere fino all'ultimo minuto. L'approccio con le rondinelle é stato quello giusto, anche se il raccolto è stato magro. Prima fase piuttosto al minimo, per attirare il Brescia nella propria metá campo, e poi via con il gioco veloce a cui i bianconeri ci hanno abituato. Non fila peró tutto liscio e così il Brescia prende coraggio e riesce anche a farsi pericoloso. Ne scaturisce un primo tempo non eccelso con le due squadre che pensano più a non prenderle che ad offendere.
L'Udinese non è forse brillante come al solito e soffre piú del previsto gli azzurri bresciani. Totò, come sempre spina nel fianco della difesa avversaria, non trova giusto supporto nel compagno di reparto Denis che, per caratteristiche tecniche e fisiche, non può sostituirsi all'assente Sanchez. Nonostante ciò i bianconeri non perdono mai la testa e cercano lo spunto vincente con diverse soluzioni. Ma il Brescia è difficile da scardinare, non si scompone e sa di essere alle prese con una formazione che non ti perdona il minimo errore.
Nel secondo tempo le cose non cambiano di molto anche se il Brescia perde progressivamente metri e si rinchiude nella propria area. Così Inler e compagni finiscono per affidarsi forse un po' troppo al lancio dalla tre quarti, che non produce gli effetti sperati. Anzi, si comincia a sbagliare troppo a centrocampo ed il rischio di un contropiede avversario si fa concreto. La partita è sicuramente alla portata dei bianconeri ma il Brescia non ci sta e si avventa su ogni pallone. L'incontro si imbruttisce e si incattivisce e, minuto dopo minuto, la vittoria sembra allontanarsi sempre più.
Dopo aver sostituito Denis con Corradi, Guidolin al 76° tenta la carta Abdì al posto di un infaticabile Inler; l'obiettivo è chiaro: dare più incisività al centrocampo e supportare con più continuità le punte. Il finale è un assalto a Fort Apache con un Brescia in versione picchiatutti che rimedia una serie di gialli, forse tardivi. L'Udinese ci prova e ci riprova, anche durante i 5 minuti di recupero, la palla balza davanti la linea di porta in più occasioni, ma non varca quella maledetta linea bianca. Peccato, un'occasionissma persa per distanziare ancor di più le dirette inseguitrici, tutte perdenti.
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